...il fascino, il calore, il profumo, la solidità del legno!
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Cirmolo

(pinus cembra)

Il cirmolo è di casa nelle Alpi centrali del Tirolo (in Alto Adige copre circa il 5% della foresta). A 1800-2000 metri cresce in un clima estremo, resistendo a temperature fino a meno 50°C e raggiungendo un’età di 1000 anni. Per far fronte a queste condizioni avverse è necessaria una resistenza speciale. Il cirmolo ha queste forze, e durante la lavorazione del legno, attraverso gli oli essenziali, trasferisce queste forze sulle persone. Il cirmolo ha molto più da offrire che il suo profumo rilassante. Vincent Grote, studioso dell’istituto Human Research di Weiz in Austria, centro specializzato in tecnologia della salute, ha dimostrato che il legno di cirmolo influenza in modo significativo e misurabile il benessere ed ha un impatto positivo sulla salute. Il legno, trasformato in letti e camere, può abbassare la frequenza cardiaca e migliorare la meteopatia; inoltre aumenta la qualità del sonno e quindi il recupero delle energie. Il risparmio totale di battiti cardiaci dalla tarda sera fino al mattino è di circa 3.500 battiti/notte, il che equivale a circa un’ora di battiti cardiaci. In una camera, ma anche dopo una notte in un letto di cirmolo, i soggetti si ritrovano più estroversi, aperti e loquaci rispetto ad un ambiente con arredamento in legno. Questo si riflette anche sul posto di lavoro. Il cirmolo ha anche un effetto antibatterico ed è ideale soprattutto per chi soffre di allergie.

Il cirmolo riesce a trasmettere un influsso positivo alla psiche umana, trasmettendo pazienza
e la capacità di tenere il proprio obiettivo sempre davanti agli occhi.

 Resiste bene ai venti, e la neve, che alle alte quote e in grandi quantità scende su di lui, non riesce a spezzargli le braccia come a molti sui fratelli. Come i raffinati ama le posizioni alte. Vive tra i 1800 e i 2000 metri e l’aria fine lo ha mondato del superfluo, impregnandolo di essenze odoroseprofuma così intensamente che neanche il tarlo, terrore di tutti i legni, riesce a penetrarvi. Superata la corteccia, deve arrendersi e scappare ubriaco Annusando un tronco di Cirmolo si comprende quanto sia importante la vita sulla terra. C’è tutto in quell’odore: la montagna, il mare, i deserti, la voglia di vivere, la semplicità. Appendi un ramo di cirmolo in una stanza e ti porti in casa il bosco. (Mauro Corona, LE VOCI DEL BOSCO, Biblioteca dell’immagine, 1998)

SCHEDA TECNICA

Specie legnosa: Cirmolo/Pino Cembro
Nome latino: Pinus cembra L.
Denominazioni locali: Arolla, Elvo, Cimber, Zirmol.
Denominazione negli altri paesi europei: Arolle ; inglese: Swiss Stone Pine; tedesco: Zirbe, Arve; spagnolo: Pino cembro Areale di vegetazione naturale: in Italia: alcune zone della catena Alpina (Cuneese, Valli torinesi, Valle d’Aosta, Trentino). In Europa presente in aree circoscritte delle alpi svizzere e austriache, nonché in poche altre zone montane.
Caratteristiche dei fusti: l’albero è di dimensioni modeste o medie: altezze fino a 22-25 metri e diametro inferiore a 70 cm. Il fusto è a forte rastremazione, poco regolare come portamento e come sezioni, con abbondante ramosità.
Impieghi principali: per le peculiari caratteristiche estetiche e per la sua facilità di lavorazione il legno di Cirmolo si presta egregiamente per la falegnameria fine, per l’arredamento e per lavori di torneria e di artigianato artistico. Un impiego particolare di una certa importanza è l’allestimento di modelli per fonderia.

Realizzazioni

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